La mente inconscia è una componente fondamentale della nostra psiche.
Possiamo vederla come il retro bottega del negozio di un artigiano.
E li che l'artigiano in silenzio e al sicuro lontano dagli altri sistema il suo lavoro.
La mente inconscia, è stata studiata, ed egregiamente definita da Sigmund Freud, sopratutto nelle interazioni con la mente cosciente e le attività comportamentali e linguistiche.
<La nostra vita è per lo più inconscia perchè processiamo in ogni secondo 126 bit di informazioni nella mente conscia, e 1 milione di bit nella mente inconscia>
Kevin Hogan
Come ha definito Charles Tebbetts la mente inconscia implementa 6 funzioni:
- Memoria
- Controlli vegetativi
- Emozioni
- Immaginazione
- Controllo delle abitudini
- Azione
Lo stato cosciente è solamente un'aspetto del nostro "grado" di esistenza.
Possiamo paragonarlo alla punta che si erge fuori dall'acqua di un iceberg galleggiante.
La mente inconscia possiede vari legami con diversi processi neurofisiologici, ed attraverso questi si esprime attraverso l'intero organismo, utilizzando un linguaggio molto particolare, ma specifico e oculato.
La mente inconscia si occupa anche di interagire con la mente cosciente.
Fra le sue peculiarità troviamo in grande rilievo il fattore protettivo.
Le reazioni istintive, sia fisiche che emotive, vengono appunto codificate da questa parte della nostra psiche e al momento del bisogno sono pronte ad agire con immediatezza.
Lapsus, sbadataggini, dimenticanze, parafasie, paraprassie, errori, ecc... possono essere effetti della attività inconscia.
Sono spesso dei sabotaggi che possono trovare spiegazione con l'analisi psicologica.
Da un punto di vista più generico possiamo dire che:
- La mente inconscia è sempre presente e attiva e che gli stimoli esterni passano prima da lei.
- L'inconscio gestice gli istinti e le procedure di emergenza che l'evoluzione ha codificato e che vengono attuate per salvaguardare la sopravivvenza.
Ma, se può risultare efficace una forte scarica di adrenalina per aumentare l'efficenza dei muscoli e per potere correre lontano da una tigre affamata in mezzo alla savana africana, oggi lo stesso stimolo (una scarica di adrenalina) di fronte ad una reazione di paura non avrà la stessa utilita.
Perciò in base a quali sono le reazioni della nostra parte più istintiva, della nostra mente inconscia, possiamo determinare l'adeguatezza o meno di tali comportamenti e decidere se è il caso di modificarli.
- La mente inconscia è deputata alla gestione del materiale mnestico, le memorie.
Essa si preoccupa di mantenere equilibrio e stabilita.
In tal senso in certe occasioni "difficili" da gestire, da accettare, da ricordare (perchè molto dolorose o spiacevoli) allora questa parte della nostra psiche agisce stendendo il velo dell'oblio, e rimuovendo di fatto tali memorie, rendendole cioè inaccessibili alla mente cosciente.
Il meccanismo della repressione si può descrivere come il tentativo estremo di sbarazzarsi di un evento traumatico (in genere con emotività associata), in una modalità che presenta molte similarità alla reazione cutanea verso un agente esterno.
L'organismo non potendo disfarsi di un corpo estraneo e dannoso piombato dentro la cute, tenta di portarlo fuori, non riuscendoci (perchè finito troppo in profondità) reagisce contro di esso isolandolo ma tuttavia mantenendolo inevitabilmente in loco. (es. una spina finita profondamente nel piede).
Succede che insieme all'evento traumatico vengano represse anche le emozioni associate ad esso. Questo probabilmente accade perchè l'evento è talmente grave (esclusivamente e relativamente alla persona in esame) che scompare il suo ricordo prima ancora che le emozioni (seppur negative) possano essere vissute.
C'è in tal caso il forte rischio che invece di pulire la stanza si sia semplicemente spostata l'immondizia sotto il tappeto.
Quando si riscontrano delle risposte inusuali ad eventi o situazioni apparentemente normali, come ad esempio ansia inspiegabile, attacchi di panico, fobie, è probabile che quegli eventi abbiano richiamato per similarità inconscia eventi traumatici e disturbanti sepolti attraverso la repressione.
Questo può condizionare, pesantemente e a volte inconsapevolmente, la vita di una persona.
Possiamo vederla come il retro bottega del negozio di un artigiano.
E li che l'artigiano in silenzio e al sicuro lontano dagli altri sistema il suo lavoro.
La mente inconscia, è stata studiata, ed egregiamente definita da Sigmund Freud, sopratutto nelle interazioni con la mente cosciente e le attività comportamentali e linguistiche.
<La nostra vita è per lo più inconscia perchè processiamo in ogni secondo 126 bit di informazioni nella mente conscia, e 1 milione di bit nella mente inconscia>
Kevin Hogan
Come ha definito Charles Tebbetts la mente inconscia implementa 6 funzioni:
- Memoria
- Controlli vegetativi
- Emozioni
- Immaginazione
- Controllo delle abitudini
- Azione
Lo stato cosciente è solamente un'aspetto del nostro "grado" di esistenza.
Possiamo paragonarlo alla punta che si erge fuori dall'acqua di un iceberg galleggiante.
La mente inconscia possiede vari legami con diversi processi neurofisiologici, ed attraverso questi si esprime attraverso l'intero organismo, utilizzando un linguaggio molto particolare, ma specifico e oculato.
La mente inconscia si occupa anche di interagire con la mente cosciente.
Fra le sue peculiarità troviamo in grande rilievo il fattore protettivo.
Le reazioni istintive, sia fisiche che emotive, vengono appunto codificate da questa parte della nostra psiche e al momento del bisogno sono pronte ad agire con immediatezza.
Lapsus, sbadataggini, dimenticanze, parafasie, paraprassie, errori, ecc... possono essere effetti della attività inconscia.
Sono spesso dei sabotaggi che possono trovare spiegazione con l'analisi psicologica.
Da un punto di vista più generico possiamo dire che:
- La mente inconscia è sempre presente e attiva e che gli stimoli esterni passano prima da lei.
- L'inconscio gestice gli istinti e le procedure di emergenza che l'evoluzione ha codificato e che vengono attuate per salvaguardare la sopravivvenza.
Ma, se può risultare efficace una forte scarica di adrenalina per aumentare l'efficenza dei muscoli e per potere correre lontano da una tigre affamata in mezzo alla savana africana, oggi lo stesso stimolo (una scarica di adrenalina) di fronte ad una reazione di paura non avrà la stessa utilita.
Perciò in base a quali sono le reazioni della nostra parte più istintiva, della nostra mente inconscia, possiamo determinare l'adeguatezza o meno di tali comportamenti e decidere se è il caso di modificarli.
- La mente inconscia è deputata alla gestione del materiale mnestico, le memorie.
Essa si preoccupa di mantenere equilibrio e stabilita.
In tal senso in certe occasioni "difficili" da gestire, da accettare, da ricordare (perchè molto dolorose o spiacevoli) allora questa parte della nostra psiche agisce stendendo il velo dell'oblio, e rimuovendo di fatto tali memorie, rendendole cioè inaccessibili alla mente cosciente.
Il meccanismo della repressione si può descrivere come il tentativo estremo di sbarazzarsi di un evento traumatico (in genere con emotività associata), in una modalità che presenta molte similarità alla reazione cutanea verso un agente esterno.
L'organismo non potendo disfarsi di un corpo estraneo e dannoso piombato dentro la cute, tenta di portarlo fuori, non riuscendoci (perchè finito troppo in profondità) reagisce contro di esso isolandolo ma tuttavia mantenendolo inevitabilmente in loco. (es. una spina finita profondamente nel piede).
Succede che insieme all'evento traumatico vengano represse anche le emozioni associate ad esso. Questo probabilmente accade perchè l'evento è talmente grave (esclusivamente e relativamente alla persona in esame) che scompare il suo ricordo prima ancora che le emozioni (seppur negative) possano essere vissute.
C'è in tal caso il forte rischio che invece di pulire la stanza si sia semplicemente spostata l'immondizia sotto il tappeto.
Quando si riscontrano delle risposte inusuali ad eventi o situazioni apparentemente normali, come ad esempio ansia inspiegabile, attacchi di panico, fobie, è probabile che quegli eventi abbiano richiamato per similarità inconscia eventi traumatici e disturbanti sepolti attraverso la repressione.
Questo può condizionare, pesantemente e a volte inconsapevolmente, la vita di una persona.